La steatosi epatica: malattia del benessere.

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La steatosi epatica è una condizione clinica molto diffusa che sembra interessi quasi 1/3 della popolazione generale in tutto il mondo occidentale. Le malattie epatiche correlate all'abuso alcolico, ma anche ad una alimentazione sbilanciata; condizioni patologiche quali il diabete e l'obesità, ad essa associate, stanno diventando una vera e propria emergenza nei paesi ad alto tenore socio economico.
I dati emersi dallo studio Dionysos, il primo studio italiano sull'argomento, ha dimostrato una prevalenza della steatosi epatica del 40-50% e della steatosi epatica non alcolica (detta NAFLD o non alcoholic fatty liver disease) del 22 %, con un incremento della obesità dell' 80% nel corso di un decennio nella popolazione residente nei comuni oggetto di studio: Campogalliano e a Cormons.

Da alcuni anni, inoltre, è emerso che la NAFLD è correlata a quella che si chiama sindrome metabolica (una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di diabete, obesità, ipercolesterolemia, ipertensione) e che, nel 10% dei casi, può portare allo sviluppo di necroinfiammazione del fegato con aumento delle transaminasi (steatoepatite non alcolica o NASH) ed evolvere in cirrosi epatica conclamata e quindi verso il tumore del fegato.
E' ormai noto che a presenza di una NAFLD è associata ad aumentato rischio di malattie cardiovascolari e spesso ad una aumentata mortalità per queste cause.

Negli ultimi anni, in Italia, è anche aumentato il consumo di bevande alcoliche da parte, soprattutto, della popolazione giovanile ed è completamente cambiata anche la modalità del bere: i giovani (che in Italia iniziano a bere alcolici già all'età di 12-15 anni) molto spesso assumono alcolici quasi esclusivamente durante il week-end ("binge-drinking"), bevono in eccesso e, alla ricerca dello "sballo", fanno uso quasi sempre di birra o di superalcolici mescolati con bevande dolci e superenergetiche denominate "alcol pops" o "energy drinks" ad alto contenuto di sostanze eccitanti (caffeina, la taurina ed il glucuronolattone) che ritardando l'effetto inibitorio dell'alcol e favoriscono una maggior assunzione e tolleranza dell'alcol stesso con aumentato danno epatico ed organico generale.

Su questo problema emergente non esistono allo stato attuale molti dati epidemiologici o clinici, se non occasionali. E' altrettanto noto che il consumo eccessivo e/o inappropriato di bevande alcoliche ed alcune patologie dei tempi moderni quali l' obesità ed il diabete, hanno un elevato impatto socioeconomico e costituiscono un problema rilevante per la sanità pubblica. Gli alti costi sociali degli incidenti del "sabato sera" spesso dovuti all'eccessivo consumo di bevande alcoliche che colpisce anche in termini di mortalità, la fascia più attiva della nostra popolazione, cioè quella tra i 18 e i 35 anni; i rilevanti costi sanitari diretti legati alle ospedalizzazioni ed ai trattamenti sanitari necessari per gli effetti diretti ed indiretti del diabete e dell'obesità; i costi sanitari indiretti dovuti al gran numero di assenze dal lavoro dovute all'obesità, al diabete e all'ipertensione arteriosa (si pensi al solo costo dei farmaci che sono i più venduti in assoluto; gli ingenti costi sociali, in termini di difficoltà lavorative, assistenza domiciliare, ecc. Tutte queste problematiche meritano quindi attenzione e ricerca.

Nel futuro, solo per quanto riguarda il campo epatologico, si prevede che le epatopatie virali tenderanno progressivamente a diminuire, mentre l'incidenza della steatosi, sia essa dovuta all'alcol o ai problemi metabolici (NAFLD), aumenterà esponenzialmente, facendo della NAFLD e della NASH , le più diffuse epatopatie croniche del mondo occidentale.

E' per queste premesse che l'Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Ospedale dell'Annunziata di Cosenza sta partecipando ad uno studio multicentrico su larga scala promosso dall' AISF (Associazione Italiana sullo Studio del Fegato) sulle cause della steatosi epatica, per comprendere meglio quali siano i fattori determinanti nella patogenesi di questa condizione morbosa e per avere un quadro realistico della nostra realtà territoriale.

Un consiglio ed una raccomandazione: dieta mediterranea con abbondanza di frutta e verdura ed esercizio fisico sono presidi terapeutici ormai riconosciuti nella prevenzione e cura della steatosi epatica...un'ecografia epatica da parte di uno specialista esperto è sufficiente per una corretta diagnosi.

Per informazioni: Dott. Mario Verta , email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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