La pipa internazionale made in Cosenza
Curiosità, 3708
Chi lo avrebbe mai pensato che tra i più famosi pipemakers mondiali, conosciutissimi anche all'estero, il vanto spettasse alla Calabria ed alla provincia cosentina? Forse, nessuno.
Desta, infatti, gradevole sorpresa scoprire tra le varie curiosità che caratterizzano la città dei Bruzi la produzione di pipe, realizzata con particolare maestria in alcuni piccoli paesini dell’hinterland, come Mandatoriccio e Rovito, (altreconosciute lavorazioni artigianali anche presso Seminara, in provincia di Reggio Calabria).
Da sempre sembra che la pipa ed il tabacco esercitino sull'uomo un fascino particolare. Si pensi ai riti preistorici, quando si bruciavano erbe aromatiche per guadagnarsi il favore degli spiriti, oppure alle tribù degli indiani pellerossa che per accogliere l'ospite ed onorare il Grande Spirito fumavano la loro pipa, il "Calumet", seguendo il particolare rito sbuffando a turno verso i quattro punti cardinali.
Oggi la pipa, come in passato, mantiene il suo fascino e la sua attrazione ed è divenuta molto preziosa e ricercata dai fumatori di particolari qualità di tabacco per i quali fumare la pipa non è solo fonte di massimo piacere, ma persino un'arte da raffinare non riuscendo appunto a rinunciare al gradevole piacere che coinvolge il gusto, l'olfatto ed anche il contatto che ne deriva con la pipa. Il fumo non è inspirato, ma lentamente assaporato nella bocca (in ogni modo sottovalutando i conosciutissimi rischi salutari).
Esistono in tutto il mondo tantissimi tipi di pipa prodotte in svariati materiali come quelle in terracotta, in schiuma di mare, addirittura di pannocchia, ma in assoluto le migliori, le più preziose e ricercate sono le pipe realizzate in legno di radica di Erica arborea, ovvero, di legno durissimo e dalla venatura particolare. L’Italia risulta esserne il più importante produttore al mondo detenendo il primato di "pipe fatte a mano" e quindi artigianalmente. Tuttavia, pochi sono i luoghi dove si possono scovare pipe d’alta qualità, originalità e leggerezza; difatti, proprio in Calabria, non molto distante dalla città di Cosenza, più precisamente presso Mandatoriccio e Rovito, vengono prodotti eccellenti esemplari di pipe, esportate in tutto il mondo grazie principalmente alla qualità del legno del territorio.
Tali pipe artigianali sono lavorate con abile maestria e ricavate da ciocchi di vero legno grazie ad una pianta cespugliosa, l'“erica arborea”, tipica del bacino del Mediterraneo occidentale (Italia, Sardegna, Corsica, Calabria, Sicilia, Grecia, Tunisia, Algeria, Marocco, Francia e Spagna), alta fino ad anche 3 o 4 metri, con foglie glabre lunghe 4 mm, e con numerosi fiori profumati che racchiusi in pannocchie nelle annate di particolare fioritura possono perfino produrre un miele (d’erica) con un aroma particolare.
Singolarmente, è proprio nella radice di questa pianta che si forma sotto terra, in maniera sorprendente e naturale, un’escrescenza dura, legnosa e granulosa di forma tondeggiante, appena sopra le radici detta “ciocco” o “nocchio”, definito specificatamente “Diamante Vegetale”. Le radici devono raggiungere una maturazione di tanti anni affinché il ciocco possa raggiungere il volume necessario, ovvero il peso (circa 3 chili) per essere lavato, ripulito e lavorato da pazienti artigiani che dai vari pezzi forgiano il taglio e gli abbozzi grezzi. Solo in una seconda fase i ciocchi vengono bagnati ripetutamente per diversi giorni, fatti bollire in grandi caldaie di rame per circa 12 ore al fine di privare il legno di sostanze liquide, della resina e del tannino dal marcio, dal tarlo. Dopo di che si passa alla fase di adattamento ambientale, essiccazione e stagionatura la quale si prolunga dall’uno ai tre anni; solo dopo questa fase viene tagliato ricavandone tre tipi d'abbozzo: il "rilevato" (per le pipe curve) e due "marsigliesi", grande e piccolo (per le pipe dritte). Enigmaticamente ad oggi nessuno conosce la ragione per cui l'Erica sviluppa tale protuberanza che chiamiamo ciocco, di un colore che varia dal giallastro al color rosso bruno macchiato caratterizzato da particolari venature che poi nelle pipe ultimate, daranno fascino esclusivo ed un costo dedicato. Il successo delle pipe artigianali è dovuto, quindi, all’altissimo pregio del legno del territorio bruzio.




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