Itinerario storico - Cropalati
Cropalati, Hits 88
Cropalati affonda le sue origini all’epoca bizantina. E’ verosimile, infatti, che essa, sotto l’antico nome di kouropalatis ovvero “Maresciallo di Palazzo”, facesse parte di Rossano in epoca bizantina divenendo via via sede di nobili famiglie dell’Italia meridionale. Secondo un’altra ipotesi, l’origine del nome deriverebbe dalla stima nei confronti di Michele Curopalatis, un funzionario che rivestì importanti cariche ed a cui venne concesso questo territorio. Il toponimo di Caropilato è presente nei documenti a partire dal 1325.
Le famiglie che ne detennero il potere in epoca feudale furono spesso le stesse della vicina Caloveto e, pertanto, vi dimorarono i Britti di Cosenza, i nobili Ruffo, la famiglia Cavaniglia, quella Guindazzi, i d’Aragona duchi di Montalto (dal 1507 al 1600) ed i Badolato (dal 1600 al 1617).
L'area di Cropalati ha avuto, inoltre, frequentazioni di popoli italici, come i Bruzi: recenti rinvenimenti archeologici confermano questa tesi.
L'agglomerazione urbana attuale sorse intorno a un Castello feudale agli inizi del XIV secolo. Di questo Castello rimangono tuttora dei ruderi nella parte alta del paese.
Ritornato nel 1617 rientrò nuovamente nello Stato di Rossano e, fino al 1806, rimase di proprietà della principessa Aldobrandini, nonché territorio di Rossano seguendone le vicende storico-politiche ed economiche. In base all'ordinamento amministrativo disposto dal Generale Championnet nel 1799, fu incluso nel Cantone di Cirò. Nel 1807 divenne un "luogo" del Governo di Cariati. Il 4 Maggio del 1811 venne elevato a capoluogo di Circondario, comprendente anche i comuni di Paludi, Calopezzati, Crosia e Caloveto.
La cittadina è ricca di pregevoli opere d’arte da cui si evincono antichissime frequentazioni confermate dai recenti rinvenimenti archeologici. E’, infatti, credibile che il centro urbano di origine bizantina fosse in realtà il centro fortificato - meglio noto come Castrum Cropalatum - incaricato del controllo sulla via della transumanza Jonio-Sila caratterizzata da intensi commerci di argento ed oro, estratti nelle miniere della Sila e di Longobucco.
Il patrimonio storico-artistico di Cropalati annovera Beni di notevole pregio; oltre ai resti del Castello medievale, meritano una visita anche i palazzi gentilizi, tra i quali Palazzo Amantea, nonchè una serie di sculture di Baccelli.
La cittadina diede i natali a personaggi illustri quali il Beato Bernardino Otranto seguace e direttore spirituale di San Francesco di Paola, nonché vicario generale dell’Ordine dei Minimi e fu sede di numerosi monaci asceti che durante il primo Medioevo si stabilirono nelle vicine grotte tufacee.



Commenti (0)