Itinerario religioso Serra Pedace

Serra Pedace, Hits 1237

L’itinerario religioso su Serra Pedace inizia con una visita alla Chiesa di San Donato, di stile romanico del XIV secolo. La data incisa sul portale (1569) indica un rifacimento avvenuto in temperie pre-barocca di cui sono testimonianza elementi architettonici esterni, alcuni dei quali si riferiscono al Duomo di Cosenza (cosa non rara per le Chiese dei casali cosentini). Alla Chiesa si accede tramite una doppia scalinata e, nella facciata, colpisce il portale maggiore incorniciato da una struttura litica finemente decorata ed il campanile quadrangolare elevato su 4 piani.

All’interno è un proliferare di opere d’arte: si può ammirare una grande tela raffigurante la Visita dei Re Magi, un pregevole coro ligneo del 1871 ed il soffitto decorato con affreschi del 1951; così come le opere presenti nelle navate laterali sugli altari di Santa Lucia, della Sacra Famiglia, di San Francesco di Paola e della Deposizione, oltre ad altri altari della navata sinistra; quest’ultima colpisce per il pregiato fonte battesimale in legno recante la scena del Battesimo di Gesù e, nell’area presbiteriale, un pregevole coro ligneo ad intarsio ed un bel pavimento.

Proseguendo, si raggiunge la Chiesa dell’Immacolata, risalente al XVI secolo, in stile gotico, che conserva al suo interno l’altare maggiore in marmo, un altare con un dipinto della Madonna del Rosario e l’altare dell’Immacolata. L’edificio è legato all’attività dell’omonima Arciconfraternita realizzata in stile tardo gotico e connotata da opere d’arte di epoca ottocentesca commissionate dalle famiglie nobili locali: l’altare con il dipinto della Madonna del Rosario tra San Francesco e Santa Rita e, al centro della navata, la Deposizione del 1839.

Altro edificio sacro di notevole interesse è la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli o Chiesa della Cona; risalente al XVII secolo, si trova nella parte alta del paese e presenta un meraviglioso altare ligneo dorato e intarsiato realizzato da maestranze locali del Seicento ed una recente pala d’altare che sostituisce la cinquecentesca opera di Giovanni d’Aprigliano e del fiorentino Tommaso della Macchia, distruttasi con un incendio.

Abbandonata da tempo e chiusa al culto è l’antichissima Chiesa di San Giovanni che, spogliata di tutte le opere d’arte interne, presenta tra i suoi elementi di spicco un bel portale litico e pregiatissime bifore che illuminano l’aula liturgica.

Vi è poi la Chiesa di Sant’Alessandro, che si trova nella suggestiva località montana di Silvana Mansio, una frazione del paese costituita da piccole e graziose casette in legno.

Da visitare è, infine, il Monumento ai Caduti; in ricordo dei caduti delle due Guerre Mondiali sono state affisse, in piazza Vittorio Veneto, due targhe recanti i nomi dei soldati morti per difendere la Patria: al centro la statua in bronzo dell’Italia con in alto la stella, simbolo della Repubblica ed in mano una corona di alloro, simbolo di gloria.

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