Itinerario religioso - San Basile

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Il borgo italo-albanese di San Basile festeggia il patrono san Giovanni Battista, il 25 maggio. La festa prevede la messa, la processione e l’incanto dei doni offerti in voto al Santo. Particolari le celebrazioni pasquali e quelli di Pentecoste, che risentono fortemente dell’influsso religioso bizantino; il Venerdì Santo si svolge la processione della Passione, mentre il Sabato ha luogo il Mattutino, in cui si annuncia la Resurrezione; a seguire, la particolare e coinvolgente celebrazione liturgica di rito bizantino, più nota come Divina Liturgia di San Giovanni Crisostomo. In occasione della festività di Pentecoste, si svolge la festa di Santa Maria Odigitria: la statua della Vergine è condotta dal suo monastero alla Matrice e viceversa. Particolarmente curati i presepi artistici che sono allestiti nelle diverse Chiese durante il periodo natalizio e che, nel resto dell’anno, sono ospitati presso i laboratori degli artisti che li hanno realizzati. Da segnalare la Valljia e Pashk’t, la tradizionale festa italo-albanese del martedì dopo Pasqua che, con canti e danze celebrativi e benaugurali intesi a celebrare l’eroe nazionale Skanderberg, rinnova la memoria storica dell’intera popolazione dell’Arberia.

La Chiesa Matrice di San Basile è quella dedicata a San Giovanni Battista; costruita nel 1781 in stile barocco, al suo interno sono conservate le statue lignee di San Giovanni Battista, di San Raffaele ed un dipinto su tela rappresentante San Basilio Craterete. Altre sono le opere d’arte: gli affreschi della volta, l’iconostasi finemente decorata, le tele settecentesche raffiguranti San Basilio (ispirato ad un’antica icona bizantina) e la Madonna del Mutuo Soccorso; le cappelle di San Gennaro, San Francesco di Paola e la Madonna del Rosario e, in facciata, tre bellissimi portali decorati con stucchi.

Da visitare è anche il Monastero di San Basilio Craterete; si tratta di un complesso monastico dedicato alla Madonna Odighitria nel quale, ancora oggi, si conserva il rito greco cattolico. Edificato in piena temperie bizantina (X-XI secolo) verosimilmente dai monaci basiliani fuggiti dall’Oriente, si tratta di un imponente edificio frutto di numerosi rifacimenti che in tanti punti ne modificano la lettura architettonica. Accanto ad opere recenti di artisti albanesi è da notare l’affresco settecentesco raffigurante San Basilio tra San Nilo da Rossano e San Bartolomeo da Rossano, opera di Partesio Pamlik. Al suo interno si educano i giovani seminaristi italo-greci e, ancora oggi, si officia secondo il rito greco-ortodosso.

Un po’ fuori dal centro del paese di San Basile si trova la Cappella di Sant'Anna, nella quale è custodita un’antica icona della Santa con in braccio la Madonna. Infine, degna di nota è la Nicchia Santa Maria del Buon Consiglio.

Merita una visita anche il Museo delle Icone e della tradizione bizantina. Sorto di recente, il Museo osserva un criterio scientifico e lineare nato per celebrare le diverse aree e le diverse fasi della produzione iconica bizantina. Le opere sono tutte recenti copie di un’artista contemporaneo, il maestro Maria Galie, e sono state suddivise a seconda delle aree di provenienza: la produzione balcanica, quella russa, quella cretese e così via; il tutto al fine di offrire al visitatore una suggestiva riproposizione delle principali correnti e dei più importanti centri produttivi delle icone bizantine suscitandone il confronto e la contaminazione simbolica ed iconografica. Il Museo presenta un videoproiettore per la visione di filmati sulla storia del Comune e delle principali opere d’arte.
Info Museo: 0981-35005

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