Duomo di Cosenza: Patrimonio testimone di cultura di pace
Curiosità, 3347
Già il 12 ottobre 2011 era stato riconosciuto come Patrimonio testimone di cultura di pace, ma il 5 maggio 2012 tale avvenimento è stato reso ufficiale. C’è da considerare però che il processo per arrivare a tale riconoscimento è stato lungo e non semplice; tutto è iniziato nel 2006, quando migliaia di cittadini hanno firmato una sottoscrizione affinché venisse riconosciuto il giusto al simbolo della città di Cosenza.
Tra le motivazioni che hanno spinto la commissione giudicatrice a tale riconoscimento, vi è quella in cui si afferma che <<la Cattedrale di Cosenza è fin dai secoli XI–XII baricentro di attività culturali, storiche e religiose che hanno arricchito la conoscenza e il patrimonio culturale e sociale della Calabria. Allo stesso tempo la Cattedrale è stata nei secoli un faro per migranti dai diversi paesi ai quali continua ancora oggi a proporsi come luogo di incontro fraterno, dove trovano spazio per momenti ed eventi culturali e anche per la preghiera interreligiosa. Tale riconoscimento va dunque alla Cattedrale di Cosenza, alla luce degli eventi passati e delle possibilità future, che rispondono alle idealità a cui il programma si ispira, anche con l’auspicio che valga a mettere sempre più in rilievo il significato del dialogo e dell’incontro per costruire la pace>>.
È questo un riconoscimento significativo visto che si tratta del primo di tale genere che viene assegnato alla Calabria, e si spera non sia l’ultimo.
Per una volta, quindi, le Amministrazioni Comunale, Provinciale e Regionale, hanno messo da parte le diverse appartenenze politiche ed ideologiche e si sono tutti riuniti nella cattedrale cittadina, proprio per rendere omaggio a tale riconoscimento: l’Unesco affida dunque al Duomo di Cosenza l’importante incarico di essere testimone di pace, in sinergia con le Istituzioni, con i privati e con le associazioni. Alla cerimonia erano presenti tra gli altri: una parte della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, del direttivo della Ficlu (Federazione Italiana Centri e Clubs Unesco), il direttore del Museo etnografico Vaticano, parte delle Soprintendenze regionali, docenti Unical, i rappresentanti del Club Unesco di Cosenza e la Diocesi di Cosenza-Bisignano, con l’Arcivescovo S.E. Mons. Salvatore Nunnari. Al termine dell’incontro si è svolto un Concerto per la Pace a cura del Conservatorio di Musica di Cosenza.


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